Sei Giorni, il Moto Club Pavia è sesto. Bruschi primo, Zucca settimo, Agnelli sfida la sorte e porta a termine la gara

Secondo giorno alla Sei Giorni d’Argentina, che mantiene le premesse e, tra spettacolo e grande caldo, continua a parlare bene dei piloti pavesi al via. Niccolò Bruschi ha vinto nuovamente la sua classe, mantenendosi al quarto posto assoluto. Buon settimo posto per Mauro Zucca, che è sempre sesto, in recupero sulla quinta piazza nella generale. Sfortunato Maycol Agnelli, che dopo un grave problema alla frizione, chiude la gara in ripresa, nonostante il ritardo di dieci minuti accumulato al primo C.O.

Impressioni – E’ felice al traguardo Nicolò Bruschi, che ha vinto anche il secondo giorno nella E1, risultando l’uomo più vicino agli americani che restano in vetta: “Sono felice di come sto andando e di come sono andati i primi due giorni – spiega Bruschi – Peccato per qualche caduta e per qualche errore di troppo, se no sarei anche potuto andare a prendere gli americani.” Bruschi nel finale di gara ha dovuto fare i conti con uno spavento, prontamente rientrato. “A fine giornata mi è stata comminata una squalifica, perchè secondo un giudice avevo affrontato un C.O. contromano – racconta Bruschi – Ovviamente tutto questo non era vero e grazie al ricorso, presentato e accolto, sono stato riammesso.” Domani la terza giornata, che si preannuncia tra le più complicate. “Si cambierà percorso e il fondo sabbioso, renderà il tutto più spettacolare, ma anche molto più difficile – conclude Bruschi – Non vedo l’ora di cominciare.” Con la stessa voglia di combattere anche Mauro Zucca, settimo al traguardo del secondo giorno, ma felice per il buon tempo ottenuto. “Sono contento perchè mi sono avvicinato al quinto in classifica generale – conviene Zucca – Le speciali in questo secondo giorno erano molto più bucate, c’era molta più polvere e il gran caldo si è fatto sentire. Ora punto al quinto posto con decisione. ” Poi una piccola nota sugli avversari. “Gli americani vanno forte, questo è indubbio – puntualizza Mauro Zucca – Quello che non trovo giusto sono alcuni loro atteggiamenti in gara al limite della correttezza.” Chi invece ha dovuto fare i conti con la sfortuna è stato Maycol Agnelli, bravo nel rimettere in sesto la moto, mantenendo la calma e concludendo la seconda giornata, anche se con un pò di ritardo. “Dopo un solo giro mi si è rotta la pompa della frizione – racconta Agnelli – Non avevo nemmeno affrontato quattro curve, quindi ho dovuto completare il giro, perdendo tempo e rientrare. Una volta ripartito ho provato a limare il distacco accumulato. Ho fatto del mio meglio. Ora siamo sesti, ma puntiamo al quinto posto di club.”