Mauro Zucca a freddo: “Sei Giorni esperienza incredibile! Ringrazio staff e compagni”

E’ stato tra i protagonisti della Sei Giorni di San Juan in Argentina, dove si è laureato Campione del Mondo, assieme al Moto Club Pavia. Mauro Zucca, a bocce ferme, ha ripercorso quella che è stata certamente una delle esperienze più forti della sua carriera da endurista. Sensazioni, emozioni e gioia, che lo hanno accompagnato in questo viaggio, assieme a tre compagni e amici: Nicolò Bruschi e Maycol Agnelli.

Mauro, qual’è la prima immagine che ricordi dell’Argentina?

“Appena sceso dall’aereo ricordo il silenzio assurdo che c’era nel deserto. Sentivo solo il vento e l’impatto col deserto resterà indelebile nella mia testa. C’era un gran caldo. Ho potuto percepirlo subito, ma ancor di più mentre provavo una speciale. A metà sono rimasto senz’acqua. Mi si è seccato tutto. Faticavo a parlare. Lì ho capito cosa vuol dire restare senz’acqua nel desterto..”

Le giornate vissute in gara sono state molto faticose immagino, mi racconti come sono andate?

“Il primo giorno mi sono divertito molto, sapevo che eravamo andati bene, ma quando ho guardato il tabellone, e ho visto che eravamo quinti, ammetto di essere stato assalito dalla rassegnazione. Eravamo partiti per far bene. Volevamo il podio. Per questo non ci saremo mai accontentati del buon piazzamento. Ero deluso, ma sapevo anche che il quarto posto lo potevamo raggiungere. Il secondo giorno, le cose sono leggermente peggiorate. Maycol ha avuto sfortuna con la moto, e ci siamo trovati sesti. Il terzo giorno però, ecco la svolta. Chi stava davanti a noi ha avuto qualche problema e così siamo passati al primo posto. E’ stata una gioia immensa, ma avevamo capito quello che stava succedendo già in gara. Di qui abbiamo provato a mantenere la posizione, ma siamo riusciti anche a guadagnare minuti. Il quinto giorno ero sfinito, ma fortunatamente ho tenuto duro, e sono riuscito a giungere al traguardo senza perdere minuti. I miei compagni sono stati super e abbiamo potuto affrontare l’ultima giornata da leader della classifica. Qui ci è saltata fuori energia nuova.”

Adesso cosa cambia per te e per la tua carriera?

“Sostanzialmente niente. Certamente questa è stata una grande gioia. Non la comprendi subito, ma realizzi il giorno dopo, quando ti svegli. E’ fantastico! Ovviamente questo mi motiva molto dal punto di vista personale, l’esperienza a una Sei Giorni è sempre preziosissima e viverla così ancor di più.”

Passiamo ai ringraziamenti. Ne hai qualcuno vero?

“Ovviamente sì. Ringrazio gli sponsor Progrip, Airoh, Jolly Racing, e il nostro fantastico Moto Club Pavia. Poi ci sono i ringraziamenti personali. Lo staff del Moto Club: Dario Gatti ed Elio Guberti, i miei due splendidi compagni, Maycol e Nicolò, i supporter Andrea Negri e Andrea Gandini, il rappresentante della Federazione Marco Bolzanello e ovviamente soprattutto tutta la mia famiglia, che mi ha sopportato e sostenuto in ogni momento, mia sorella Alice, mia madre, e mio padre nella doppia difficile veste di papà e presidente”